Sulle tracce di Marco Polo, in viaggio con il fotografo

  • Destinazione: ,
  • Durata: 10 giorni
  • Partenza: 09/10/2020
  • Arrivo: 18/10/2020
  • Prezzo: €2,750

Viaggio di gruppo con voli da Milano
Minimo 8 – Massimo 12 partecipanti
Esperto accompagnatore Kel12
Quota “a partire da” soggetta a disponibilità limitata
Non incluso: tasse, oneri e assicurazione

VIAGGIO NOVITA’ Un viaggio fotografico ideato per portarvi alla scoperta di uno dei Paesi più iconici sulla Via della Seta: l’Uzbekistan. Occupa il territorio anticamente noto con il nome di Transoxiana e possiede il più ricco patrimonio storico e culturale tra i paesi dell’Asia Centrale. Con questo viaggio, dedicato sia a chi è alle prime armi che ha bisogno d’ispirazione e di un aiuto tecnico, sia al fotografo più esperto in cerca di uno scatto ricercato e sognato, non solo si visitano le città carovianiere di Khiva, Bukhara e Samarcanda, ma si ha l’occasione per visitare anche siti meno noti e ambientazioni naturali, come il deserto del Kyzilkum con le sue fortezze o Shakhrisabz, il paese natale del mitico Tamerlano. La storia dell’Uzbekistan ha più di 2500 anni. Di qui passava la celebre Via della Seta e ancor oggi città antichissime e monumenti architettonici unici restano a testimonianza di un passato importante. In posizione strategica lungo le rotte carovaniere, L’Uzbekistan, situato nell’antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya, è il paese più affascinante della regione, ospitando città che sono veri e propri musei all’aria aperta. Khiva, la splendida città carovaniera ancora racchiusa dalle possenti mura d’argilla, Bukhara, antichissimo centro  religioso e culturale, Samarcanda, la leggendaria capitale dell’Impero di Tamerlano, città mito di cui Alessandro Magno disse: “Tutto quello che ho udito di Marakanda è vero, tranne il fatto che è più bella di quanto immaginassi”. I centri storici delle tre città sono un’occasione unica, tra architetture, geometrie e antichi palazzi, per cimentarsi con la fotografia. Girando spesso a piedi, inoltre, si ha l’occasione anche per cercare l’attimo sfuggente, quel momento in cui si apre un portone di una vecchia casa e si scorge il patio fiorito, piuttosto che inseguire i volti delle donne, dei bambini, degli anziani al mercato. Il pernottamento nel deserto, infine, in un campo di yurte, ci consente anche di vivere luci, colori, e panorami sconfinati.

Richiedici il programma dettagliato!

Indietro
[highlight]Seguici sui Social[/highlight]