Bhutan, monasteri tra le nuvole in occasione del Festival di Jakar

  • Destinazione: ,
  • Durata: 15 giorni
  • Partenza: 16/10/2020
  • Arrivo: 30/10/2020
  • Prezzo: €5,400

Viaggio di gruppo con voli da Milano
Minimo 10 – Massimo 12 partecipanti
Esperto accompagnatore Kel12
Quota “a partire da” soggetta a disponibilità limitata
Non incluso: tasse, oneri e assicurazione

Cime innevate e foreste rigogliose. Templi e monasteri arroccati. Campi di riso terrazzati, decine di varietà di rododendri, tanti macachi. E un’atmosfera intrisa di buddhismo. Il Bhutan è un mondo a sé. Uno dei luoghi più remoti e meno visitati al mondo, aperto al turismo solo da una ventina d’anni. Una terra ricca di miti e leggende, entrata nell’immaginario collettivo grazie a Il piccolo Buddha di Bertolucci. Invidiato da tutti per il suo FIL, il tasso di Felicità Interna Lorda. Il più alto di tutta l’Asia, l’ottavo al mondo. Paro la prima tappa, a 2.200 metri di quota. La si raggiunge dopo un volo panoramico tra le vette himalayane, per poi proseguire verso Thimpu, la capitale, Punakha, e Samdrup Jongkhar, al confine con l’India. Un viaggio tra gli dzong, i monasteri-fortezza simbolo del Paese, aggrappati alla roccia con i Settemila sullo sfondo. A passeggio all’ombra di torri di guardia, ponti di legno e travi dipinte con l’oro. E nella natura, con trekking in mezzo a pini, querce e jacaranda a colorare tutto di lilla. Lungo strade spettacolari fino al passo carrozzabile più alto del paese, il Thrumshingla, a 4.000 metri. Un tour che tocca il Bhutan più classico ma anche l’area centrale e orientale, meno battute dal turismo. Viaggio in occasione del Festival di Jakar. Tra canti, musica e danze in maschera.

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