Armenia – Inside Nagorno Karabakh, la forza di un popolo

  • Destinazione: ,
  • Durata: 10 giorni
  • Partenza: 09/10/2020
  • Arrivo: 18/10/2020
  • Prezzo: €2,450

Viaggio di gruppo con voli da Milano
Minimo 8 – Massimo 16 partecipanti
Esperto accompagnatore Kel12
Quota “a partire da” soggetta a disponibilità limitata
Non incluso: tasse, suppl. alta stagione, oneri e assicurazione

Terra di cime innevate, di laghi sospesi nell’azzurro, di ruvide pietre scolpite a merletto, l’Armenia è la patria di uno dei popoli più antichi del Vicino Oriente, con una sua distinta e propria fisionomia etnica, linguistica, politica e culturale, con una storia di più di venticinque secoli e un patrimonio di cultura e di arte ben superiore in proporzione alla consistenza del suo territorio e del suo peso politico. “We are our Mountains” Queste parole, che danno anche il nome ad un celebre monumento di Stepanakert, rappresentano al meglio il rapporto quasi viscerale tra un popolo e il proprio territorio. Da una parte il Monte Ararat, che in armeno significa “la montagna di Dio”, oggi situato in Turchia, ma per due millenni in territorio armeno: il legame con questo monte di origine vulcanica è profondo e indissolubile; secondo la tradizione biblica, infatti, è qui che approdò l’arca di Noè una volta esaurito il Diluvio Universale. “Sono riuscito a fabbricarmi un sesto senso, quello dell’Ararat; è il senso della bellezza della montagna”, con queste parole ne parlava il poeta russo Osip Ëmil’eviè Mandel’štam durante il suo viaggio nel Caucaso del 1930. Dall’altra, le montagne dolci e verdeggianti, che ricordano quelle dell’Italia Centrale, del Nagorno Karabakh: oggetto di un annoso conflitto tra Armenia e l’Azerbaijan, questo territorio caratterizzato da boschi e alpeggi, vallate assolate e antichi monasteri, è stato oggetto di conflitti, invasioni e delle mire di innumerevoli popolazioni. Sebbene il suo status internazionale non sia ancora definito, questo territorio resiste ai piedi delle montagne con orgoglio e passione. Ed è qui, nel cuore sperduto del Caucaso, che comincia il nostro viaggio. Abbiamo disegnato un itinerario che non solo comprende tutti i siti Unesco del Paese, ma che si vuole adentrare nella dimensione profonda di un popolo. Quanto più possibile cercheremo il contatto con le persone e con la realtà dei luoghi, dalle visite ai mercati all’incontro con i Molokani e con il mondo delle associazioni, dalle degustazioni in cantina alle passeggiate tra canyon spettacolari, per non lasciare che il viaggio scivoli sulla superfice dei bei paesaggi da cartolina, ma per tornare a casa con delle storie da raccontare. Scopriremo quindi che l’Armenia non è solo la terra delle “pietre urlanti”, non è solo rocce e croci, né tanto meno solamente culla della cristianità. È confine e incontro di Oriente e Occidente, è un tessuto religioso e culturale fortemente impegnato nell’identità collettiva, è un arazzo di tante piccoli racconti, tradizioni, conflitti. Ed è una storia da leggere negli occhi di chi ce la racconta. Una storia che, proprio per questo, saprà certamente sorprenderci.

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