Armenia/Azerbaijan/Georgia: la Grande Transcaucasica

  • Destinazione: , ,
  • Durata: 16 giorni
  • Partenza: 03/08/2024
  • Arrivo: 18/08/2024
  • Prezzo: €5,180

Tour di 16 giorni
Minimo 68- Massimo 16 partecipanti
Esperto accompagnatore Kel12 per tutto il viaggio
Quota “a partire da” soggetta a riconferma
Non incluso: tasse, oneri, assicurazione e supplemento alta stagione

Armenia/Azerbaijan/Georgia: la Grande Transcaucasica

Durata 16 GIORNI

Partecipanti MINIMO 8 MASSIMO 16

“Un bambino chiese al nonno perché gli armeni non avessero mai mandato nessuno nello spazio. La risposta del nonno non si fece attendere: se mandassimo un cosmonauta nello spazio, i georgiani morirebbero di invidia; se i georgiani morissero di invidia, gli armeni morirebbero di gioia. E se i georgiani e gli armeni morissero, gli azeri diventerebbero padroni dell’intera regione.”

È l’ironia di questa vecchia barzelletta armena che delinea i rapporti tra i principali popoli che vivono nella millenaria regione caucasica. Un mondo a lungo dimenticato, a cavallo tra oriente e occidente, che racchiude tradizioni antichissime che sconfinano spesso nella leggenda. Si tramanda infatti che sulla vetta del Monte Kazbek sia stato imprigionato Prometeo per aver donato agli uomini il fuoco, e si racconta che sulle sponde della Colchide sbarcarono gli argonauti guidati da Giasone alla ricerca del vello d’oro. Queste terre furono abitate dalle prime comunità neolitiche risalenti a 100.000 anni fa e, successivamente, furono i romani e i persiani, i due popoli più avanzati dell’epoca, a spartirsi la regione nei primi secoli dopo Cristo. L’Armenia fu la prima nazione al mondo, nel 301, ad adottare il Cristianesimo come religione ufficiale, e la Georgia la seguì 25 anni dopo. Nel periodo medioevale il Caucaso vide l’influsso dei bizantini, dei califfi arabi che portarono l’islam, dei nomadi turkmeni e dei mongoli. Nel XV secolo presero il sopravvento persiani e turchi ottomani; gli sciiti occuparono l’Azerbaijan di lingua turca e dalla fusione tra turco e persiano nacque la caratteristica lingua azera. Fu così che per centinaia di anni il Caucaso, in cui sopravvivevano ancora i regni cristiani della Georgia e i principati di montagna armeni, divenne terreno di contesa tra sciiti e sunniti e tra ottomani e persiani. Un’area di incontro dei popoli, di scontro di culture, di traffici commerciali che produssero ricchezza e distruzione, ospitalità e diffidenza. La sempre maggiore influenza russa ed in seguito l’occupazione diedero un’ulteriore impronta a questa variopinta regione. Il genocidio degli armeni, l’annessione all’Unione Sovietica, le purghe staliniane, che non risparmiarono nemmeno il suo Paese natale, infine l’indipendenza degli anni ‘90 fino alle recenti guerre tra Russia e Georgia per le regioni dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud e tra Armenia e Azerbaijan per il Nagorno Karabakh hanno marchiato inossidabilmente il XX secolo.

Considerata la sua storia intensa e travagliata, il nostro viaggio itinerante si addentra in un mosaico culturale affascinante e sorprendente, inserito in un contesto paesaggistico di rara bellezza che, dalle cime innevate del Caucaso alle steppe del Kur, dalle sponde del Mar Caspio a quelle del Mar Nero, attraverso foreste di conifere, profonde gole, laghi e fertili pianure disseminate da vitigni e alberi da frutto, non mancherà di suscitare meraviglia. Scopriremo monasteri incuneati sulle montagne, come quello di Geghard. e faremo visita ai paesi del Grande Caucaso, quasi dimenticati, ammirando le misteriose torri di avvistamento di Ushguli; passeggeremo lungo i viali sornioni di Batumi, concedendoci un tuffo in mare e un assaggio di baklava, e tra le pittoresche vie di Sheki; degusteremo i vini tipici del Kakheti e il celebre brandy Ararat,  incontreremo pastori con i loro greggi, monaci ortodossi in preghiera, cori polifonici e sconosciuti che ci mostreranno un’innata ospitalità; e ancora la città rupestre di Varzia, con i suoi cunicoli nella roccia, i curiosi petroglifi di Qobustan, la solennità di Etchmiadzin, il “Vaticano” armeno. Infine, le tre capitali. Anime eleganti e irrequiete tra tradizione e modernità: il soggiorno a Baku, Tbilisi e Yerevan ci darà modo di rallentare il ritmo del viaggio e di approfondire la storia locale.

La nostra Transcaucasica è un viaggio intenso e appassionante tra Europa e Asia, in un angolo di mondo ancora misterioso e poco conosciuto, là dove antiche leggende si mescolano con tragici passaggi storici; dove un ingente patrimonio culturale si specchia in un’ancora diffusa povertà economica e là dove la natura e il sapore genuino delle cose rappresenta ancora la stella polare di popoli profondamente diversi, ma tutti all’ombra del Grande Caucaso.

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