Splendida città in cui si respira l’aria frizzante proveniente dalle vicine montagne della Sierra Cantábrica, León è pervasa da un’atmosfera decadente e affascinante allo stesso tempo. Castrum romano intorno al 70 d.C., occupata dai visigoti e poi dagli arabi, nel 910 divenne capitale del regno delle Asturie, ribattezzato in regno di León. I suoi pantheon reali, i tesori donati dai re leggendari che vi passarono, le celebri vetrate della Cattedrale e i capolavori che vi sono conservati ricordano che la potenza della città non è venuta meno quando perse il rango di capitale. Anche una passeggiata per il centro storico, pedonalizzato, ci parla dell’opulenza del passato, con fastose facciate di residenze decorate da simboli e blasoni di famiglie fra le più antiche e nobili del Paese. Ma le mura del cuore di León, lungi dal parlare solo dei “sangue blu”, sono anche testimoni della vivace vita notturna della cittadina, animata da frotte di giovani che si riversano nei locali della piazza di San Martín e nei dintorni

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