Ovvero: Consigli pratici per non perdere la pazienza, il sonno e i soldi

Con l’emergenza Covid purtroppo il 90% dei voli sono stati cancellati.

E a seguito della Pandemia dichiarata, le regole che hanno dominato il mercato turistico fino a IERI sono state completamente stravolte sulla base dello stato di necessità.

Ogni compagnia aerea ha gestito l’emergenza con regole proprie. Per dirvela facile, ogni compagnia fa quello che reputa più funzionale alla sopravvivenza.

Ed è inutile arrabbiarsi o minacciare cause legali (internazionali peraltro).

A complicare il tutto, queste regole cambiano quotidianamente alla velocità con cui si evolve l’emergenza e in relazione alle perdite enormi che si prospettano per i mesi a venire.

Qui sotto, le diverse gestioni della prenotazione cancellata

  1. Biglietto interamente inutilizzato: Rimborso totale in caso di cancellazione totale. Alcune compagnie hanno concesso il rimborso totale dei biglietti all’inizio dell’emergenza. Poi hanno dovuto ‘chiudere i rubinetti’ e scegliere una diversa soluzione.
  2. Biglietto parzialmente utilizzato : ovvero ho volato l’andata ma mi è stato cancellato il ritorno. Tecnicamente le compagnie hanno sempre avuto l’obbligo della riprotezione ovvero di proporre un volo alternativo per rientare a casa ma a seguito della chiusura delle frontiere molte compagnie impossibilitate ad offrire una alternativa, permettono il rimborso del volo di ritorno lasciando pero’ al passeggero l’onere di cercarsi e ripagarsi il biglietto di rientro.

In alternativa al rimborso le compagnie hanno concesso un Voucher, un bonus ovvero un credito nominativo valido un anno dall’emissione del biglietto originale valido per qualsiasi destinazione e data da utilizzarsi con la medesima compagnia aerea. Eventuali differenze tariffarie sono dovute.

L’alternativa rimane lo spostamento di data: alcune compagnie per volare entro il 30 settembre altre entro dicembre

Si lo so. So già cosa volete chiedermi. E se non lo uso fra un anno? E se la situazione non si risolve? E se in Papausia non ci posso più andare? …. E si vedrà!!

Non sappiamo ancora come si evolveranno le situazioni ma quello che posso dirvi è che ogni attore della filiera turistica sta cercando di fare di tutto per salvaguardare i propri passeggeri oltre che la propria azienda. Qualche compagnia aerea ha già dichiarato che se il credito non verrà utilizzato entro un anno si potrà chiedere rimborso. Emirates invece garantisce il credito per quasi due anni e mezzo

Insomma non fatevi prendere dall’ansia, non avete perso i vostri soldi. E se anche non riuscite a contattare la compagnia aerea prima della partenza prevista del vostro volo, non preoccupatevi, potete farlo anche dopo. Controllate le mail, se avete prenotato direttamente la compagnia sicuramente vi avrà già inviato le istruzioni su come procedere. Se invece avete prenotato in agenzia viaggi (BRAVI!) ci pensa il vostro agente di viaggio.

E se posso darvi un consiglio: #noncancellate ma #posticipate il vostro viaggio

Fa bene alla filiera ma fa bene anche a voi: affrontare tutto questo avendo una data , una méta, dopo la quale andrete in vacanza renderà tutto molto più lieve .

VOI CONTINUATE A SOGNARE . A tutto il resto pensiamo noi

#agenziediviaggio #noicisiamo

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