No… non ho sbagliato a scrivere.

Non vi consiglio una vacanza.
Ma vi invito ad una vera e propria esperienza.

Dimenticatevi l’all inclusive, il villaggio italiano, la zumba in spiaggia e la baby dance per i vostri figli. Atterrare a Sao Tome vi proietta in una dimensione magica, a volte surreale. Non senza qualche piccola difficoltà, lo ammetto. Ma tutte superabili.

Siete in Africa, ma niente ve lo ricorderà.
Farete giorni a pensare di essere in qualche isoletta sperduta dei Caraibi per l’atmosfera, la cordialità della gente, la musica e l’ambiente che vi circonda.

Le isole di Sao Tome, Principe e Ilheu das Rolas offrono spiagge incontaminate, a tratti irraggiungibili ma spettacolari alla vista. Le acque dell’Oceano Atlantico che bagnano le coste si infrangono contro le scogliere a picco della parte ovest di Sao Tome, mentre si adagiano generose e placide sulle spiagge di Praia Jale’ o Praia Inhame.

A Ilheau das Rolas e a Boca de Inferno di Sao Tomè potete anche assistere alle onde oceaniche che si incuneano tra gli scogli e percorrono con velocità un passaggio obbligato, fino a scaricare la loro energia in un pozzo chiuso, da cui si alzano altissimi spruzzi…come piccoli GYSER.

Se invece volete camminare sulla linea dell’equatore, basta recarsi a Ilheau das Rolas e raggiungere il punto panoramico dove un meraviglioso mosaico rappresentante il mondo evidenzia esattamente dove passa la Linea dell’equatore che “taglia” l’isola in due.
Ecco si… siete proprio li.
Alla Latitudine zero….

Le haciendas in disuso dell’entroterra di Sao Tome vi proietteranno direttamente in un epoca passata, ma non così remota come potreste pensare.
Qui l’indipendenza e’ arrivata solo nel 1974, anno in cui i portoghesi hanno iniziato a lasciare l’isola facendo crollare l’economia locale basata sulla produzione di caffè e cacao.

Fra le altre cose, il MIGLIOR caffè e il MIGLIOR cacao al mondo…

Se avete letto “Equatore” di Miguel Sousa Tavares vi sembrerà di rivivere la rocambolesca avventura del protagonista!

Ovunque si posi lo sguardo, una foresta ricca e fitta fa da sfondo.
Un vulcano inattivo alto 2024 mt e delle strane formazioni rocciose lungo la costa , chiamate Pico alto, raggiungono i 600 mt senza che nessuno sappia realmente come si siano formate.
Da non perdere i Baobab sulla spiaggia alla Lagoa Azul e il parco Nazionale Obo che contiene la maggior parte della fauna e flora endemica e caratteristica dell’isola. Una varietà di paesaggi emozionante….

Strade sterrate nell’entroterra di Sao Tome, nessuna indicazione, zero linea per i nostri cellulari. Vi sentirete fuori dal mondo.

Nessuna strada invece a Ilheu das Rolas. Solo terra battuta per raggiungere le spiagge più belle: Praia Café o Praia Bateria. Evitando possibilmente i cocchi che cadono dalle piante. Si attraversa il piccolo agglomerato urbano, dove i bambini condividono la strada in cui giocano con maiali, galline , il pesce appeso ad essiccare ed i panni stesi sulle rocce al sole. Anche questa e’ Africa.

Qui di turisti se ne vedono pochi , per la maggior parte sono portoghesi. L’inglese e’ poco conosciuto e l’italiano men che meno. Ma ci si capisce lo stesso, ed organizzare un pranzo in spiaggia su tavolini di fortuna con polpo e granchi appena pescati e’ un attimo. Sempre che non vi aspettiate un servizio da ristorante ma vi adattiate a bere una birra dalla bottiglia e chiudiate un occhio sulla mise en place!

Sao Tome rimane uno degli ultimi paesi non contaminati dal turismo di massa, dove sentirsi un po’ esploratori ed un po’ avventurieri , ma senza correre alcun pericolo.

Non “usatela” come una vacanza mare.
Non è adatta, all’equatore spesso il cielo e’ coperto.. 
Ma soprattutto perdereste un’occasione.

Perchè vale davvero la pena scoprire questa destinazione, prima che la globalizzazione annienti tutta la genuinità che ad oggi rende Sao Tome unica ed indimenticabile!

Silvia Testa – Il Viaggiosauro

Partner: www.ekoafrica.com

Condividi:
Share