Un giovane persiano di Zanzibar, Rutonsha Munker Karay, che sognava di diventare un ricco mercante, un giorno decise di partire abbandonando la sua famiglia. Ignorando il pericolo del mare in tempesta si diresse verso Bagamoyo.


Lo spirito del vento si arrabbiò per questo affronto e decise di abbattere una grande onda su di lui per la sua superbia.
Rutonsha venne salvato grazie ad un onda che  lo portò in una laguna riparata, dove l’acqua era calma.
Si addormentò sulla sabbia bianca, all’ombra di un antico Baobab.


Al suo risveglio, un vecchio che portava diverse ossa al collo comparve davanti a lui e disse “JOBELI” che, in una antica lingua oggi dimenticata, vuol dire “POSTO DEL DESTINO”.
Rutonsha chiamò quindi quella laguna JOBELI e da lì iniziò la sua attività, sfruttando la ricchezza della zona.
In breve tempo divenne ricco e costruì un castello.


Per tanti anni non rivide lo stregone, la sua vita era piena di ricchezze, ma era triste e si sentiva solo.
Lo stregone ricomparve una mattina, sotto una grande pioggia e gli disse “JOBELI, questo è il posto del tuo destino.
Non aver paura di partire. Vai in Somalia a cercar moglie. In qualche modo riuscirai a ritornare”.


Rutonsha partì qundi per la Somalia, prima però incise sulla corteccia del baobab la scritta “JOBELI”.
Per molti anni rimase in Somalia e commerciò in incenso. Trovò effettivamente moglie e ebbe una figlia.
Prima di morire, molto vecchio, disse a sua figlia: “non rinnego nulla delle mie scelte, l’unica cosa che mi dispiace è non aver dato l’ultimo saluto allo stregone e non aver rivisto la spiaggia di Jobeli.”


Stella, così si chiamava sua figlia, non sapeva nè il significato nel il posto esatto in cui si trovava la laguna di Jobeli.
Così fece una vita in cui girò il mondo e sposò Carlandrea. Insieme girarono l’est e l’ovest, di quà e di là dall’oceano, vivendo molte avventure cercando un posto dove, una volta cresciuti i figli, passare serenamente la vecchiaia. Ebbero tre figli.


Un giorno dopo molti anni, da Zanzibar dove si trovavano decisero di partire  su un Dhow  per raggiungere Dar es Salaam nonostante il mare in tempesta.


Ancora una volta il Dio del vento si scagliò e la barca naufragò.
Entrambi si svegliarono sotto l’ombra di un castello diroccato costruito sulla spiaggia.
Il mare stava divorando la terra e il vecchio Baobab si trovava col tronco piagato e i rami capovolti quasi a sfiorare l’acqua del mare. Incisa nella corteccia del baobab vedono la scritta “Jobeli”.
Lo stregone comparve come se il tempo non fosse passato per lui e disse:
“in qualche modo Rutonsha è tornato. Non preoccupatevi per i vostri figli, stanno bene.
Tutto è stato fatto per farvi arrivare qui. Costruite di nuovo il castello e vivete qui felici per il resto della vostra vita”.

Condividi:
Share