Etiopia, la cerimonia del caffè

“Haaa, che buono o’ cafè solo a Napoli o ssanno fa” …quante volte abbiamo sentito questa affermazione e si reputa che il caffè lo sappiamo fare solo noi italiani.

Ma a parte la bontà, l’aroma come assaporiamo questa bevanda? Al mattino per colazione fatto con la moka già con la testa al nostro lavoro quotidiano, dopo un lauto pasto, in piedi davanti al bancone di un bar talmente ristretto che possiamo degustare in un veloce sorso e poi via ..nello stress quotidiano, in attesa di quello della macchinetta dell’ufficio.

E cosa dire degli altri paesi, soprattutto nordici o nel Nord America; grandissime tazze di ogni genere e foggia oppure di carta alla Starbucks che si portano in giro per tutta la giornata facendo numerosi “rabbocchi”, da tenere in macchina o sulla scrivania dell’ufficio..

Insomma numerosi modi e riti per bere un caffè, ma ne esiste uno che non molti conoscono e credo sia quello che più rispetta sia la bevanda che chi la beve e vuole degustarne non solo l’aroma ma anche un momento di relax e convivialità.

Questo succede in Etiopia, dove il caffè oltre che una bevanda è anche un simbolo dell’ospitalità di questo paese; partecipare a una cerimonia è segno di amicizia e di rispetto…per cui non adatto a chi va di fretta!!

Non c’è un momento particolare per bere un caffè in Etiopia, da mattino a sera è sempre il momento giusto per sedersi con la famiglia o con amici per degustarlo e fare due chiacchiere in relax.

Comunque generalmente la cerimonia ha inizio dopo un pasto, quando tutti sono sazi, intorno ad un piccolo tavolino dove vengono messe le tazze in porcellana (a forma di piccola campana e rigorosamente senza manico). Viene cosparsa a terra erba appena tagliata per “portare in casa la fragranza della natura” e di fronte un piccolo braciere dove viene bruciata una resina profumata chiamata etan, la famiglia e gli ospiti siedono intorno al tavolo.

La padrona di casa o l’addetta alla preparazione del caffè tosta in una padella i chicchi di caffè e cortesia vuole che il fumo venga spinto verso gli ospiti per farlo inalare ed apprezzarne il delizioso aroma. Dopo aver triturato i chicchi in un mortaio si passa ad una grande caffettiera in terracotta nera per l’infusione.

Una volta pronto il caffè viene versato nelle tazze con almeno tre cucchiaini di zucchero e bisogna accettarne almeno tre tazze …..la terza è quella che porta bene ed è chiamata berekha (della benedizione).

Ultima particolarità, insieme al caffè vengono offerti pop corn fatti al momento da accettare allungando le mani a coppa.

Alla prossima…….

Mauro – viaggiatore incallito….viaggiare per conoscere!

Foto scattate durante il viaggio di Marzo 2013 in Etiopia

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