Via della Seta… Tamerlano….Samarkanda…. tutti nomi fantasiosi che mi hanno attratto fino da quando ero bambino. Essere là è stata un’emozione fortissima….!


Samarkanda è quella magica città sulla Via della Seta situata nella odierna repubblica dell’Uzbekistan. Fino al 1989 il paese era parte dell’Unione Sovietica, poi è diventato indipendente come gli altri “Stan”: Kazakistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Tagikistan con cui confina. Samarkanda è una delle meraviglie del mondo orientale: città antichissima, dopo essere stata distrutta dai Mongoli, nel 1370 divenne capitale dell’impero di Tamerlano che si estendeva dalla Turchia all’India. Il feroce conquistatore abbellì e arricchì la città con costruzioni stupende. Il “pezzo forte” della città è senza dubbio il Registan, centro medievale, su cui si affacciano la Madrasa di Ulug Beg, la Madrasa Sherdar e la Madrasa Tilla-Kari. E’ un esempio magnifico dell’arte islamica, con le sue costruzioni interamente ricoperte di maioliche multicolore.


Bisognerebbe cercare di effettuare la visita al tramonto  quando i raggi del sole sui monumenti fanno sì che sia veramente un’esperienza unica ed indimenticabile, un trionfo di luccichii policromi che restano impressi a lungo nella mente.


Altra meraviglia d’oriente è Bukhara, celeberrima per i suoi tappeti. Si raggiunge da Samarkanda dopo avere percorso circa 300 km di strada che si snoda in mezzo a sterminate piantagioni di cotone: l’oro dell’Uzbekistan!


Bukhara fu un importantissimo centro commerciale sulla Via della Seta e allo stesso tempo un importante centro religioso del mondo islamico, come testimoniano le numerose moschee e madrase e soprattutto il minareto Kalon, la costruzione più alta dell’Asia Centrale, che impressionò persino il conduttore mongolo Gengis Khan, tanto da risparmiarlo dalla sua furia distruttrice durante l’assedio della città.


Da Bukhara si percorrono 500 km nel deserto del Kizil Kum per arrivare a Khiva, città fortezza, risalente al XVI secolo; fu per lungo tempo il centro del mercato degli schiavi, distrutta totalmente nel 1740 dai Persiani, quindi ricostruita dai Russi. Si è conservata perfettamente e non è stata snaturata dall’architettura tipica del regime sovietico. Un classico esempio di antica città centro asiatica, che con i suoi vicoli tortuosi, minareti, madrase, palazzi e moschee, alla luce del tramonto sembra davvero la più bella città del mondo. Notevole il Minareto corto (Kalta Minor), una costruzione incompiuta che sarebbe dovuto essere il minareto più grande e più alto dell’Asia Centrale.


L’Uzbekistan è tutto questo e molto altro! Sicuramente un viaggio che non si dimentica!


Umberto Spanu – Consulente di viaggio per IL VIAGGIOSAURO
Skype: umbertoholidayitaly
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mail: umberto@viaggievacanzesumisura.it

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