Ovvero il gatto che si morde la coda


In questi giorni le agenzie di viaggio sono scosse dalla notizia di un ulteriore taglio delle già misere commissioni riconosciute agli agenti di viaggio per la vendita dei biglietti aerei. Ormai dal 2003 gli agenti operano come banche e incassano a remunerazione zero tasse e qualsiasi surplus che le compagnie decidono di applicare. Niente di nuovo all’orizzonte.


Un ‘altra mossa che secondo le compagnie permetterà di risparmiare qualche centesimo. Sempre di più le compagnie sono orientate alla vendita diretta, considerando l’agenzia un costo.


Ma a differenza dell’agenzia che offre consulenza, supporto, reperibilità tramite anche i cellulari di emergenza, la compagnia aerea si affida a un sito web e al call center.


Call center il più delle volte a pagamento, ubicato in un paese dell’Europa dell’Est, con personale sottopagato, poco competente, con l’obiettivo di incassare il più possibile dalla telefonata


In caso di bisogno, scioperi, nevicate abbondanti e cataclismi vari, improvvisamente sparisce il personale aeroportuale e i call center diventano irraggiungibili, con l’unico risultato che il passeggero e’ abbandonato a se stesso.


Ma quello che è sempre più LOW e’ il servizio offerto.


A bordo e’ l’ora del FUORI TUTTO. Sulla scia delle moderne compagnie Low Cost, anche le più storiche compagnie come Iberia sui voli europei hanno eliminato ogni costo dal rinfresco al personale di bordo. Due hostess a volo che si occupano di vendere panini e bibite e passeggiare inutilmente nel corridoio col carrello del duty free, con lo scopo di racimolare qualche euro per pagare la carta igienica delle toilette.


Imbarazzante….


Silvia Testa – Il Viaggiosauro

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