Il 2013 e’ arrivato, in barba ai Maya e nonostante Monti.


Un clima di incertezza avvolge il paese, e noi che operiamo in un settore ‘ludico’ ce ne rendiamo conto.
Non solo i clienti tentennano, ma anche operatori, hotel, compagnie aeree. Un settore allo sbando, che necessita di enormi investimenti, ma che non ha ne’ fondi ne’  -situazione ancor più grave-  prospettive.


Non abbiamo una politica turistica- ad onor del vero in questo momento storico non c’e’ alcuna politica in generale- . Non esiste una programmazione ne’ un piano a lungo respiro. L’Italia e’ un paese di coste, di mare, di montagne, di storia e cultura, con un potenziale turistico enorme.
Basterebbe quello per risollevare il paese. Lo sappiamo tutti.


Ma il comparto e’ avvolto dai fili di una matassa intricata, fatta di burocrazia, demàni, amicizie di quartierino e stelle regalate così, a casaccio.
Una matassa talmente ingarbugliata che toglie ogni luce, ed acceca chi dovrebbe vederci lungo.


Come chi ha pensato e realizzato il nuovo terminal a Malpensa, il T3, inaugurato il 13 gennaio con una festa in grande……
Peccato che sia in ritardo di almeno 10 anni.
Peccato che a Malpensa in questo momento non atterra più nessuno. Tutti emigrati a Linate o Fiumicino. Certo, ci rimangono le compagnie arabe, e meno male che ci sono almeno quelle. Qatar, Emirates, Ethyad. Compagnie che stanno investendo in una flotta all’avanguardia, coi 380 da far atterrare.


Mentre la nostra Alitalia soccombe, boccheggia, si butta in imprese irragionevoli per qualsiasi imprenditore che ha un’azienda da risanare.
Le compagnie charter sono finite. Resiste con onore Neos, attualmente la migliore sul mercato italiano. Blu Panorama, che ispira amore e odio, e da anni sembra avere sempre un piede nella fossa. Finora però ha tenuto botta, anche grazie alle operazioni di acquisizione di slot di Livingston.
E poi abbiamo Air Italy, nel bene e nel male, con i frequenti cambi operativi ed i soliti problemi.
Certo, c’e’ anche Livingston, che e’ ripartita. Dopo il fallimento e il congelamento degli slot due anni fa, in primavera e’ decollata con un paio di aeromobili e qualche tratta giusto per riprendere il via. Siamo in attesa delle nuove macchine che dovrebbero arrivare in primavera, per dare ossigeno alla compagnia ma soprattutto al settore.
Certo e’ che gli operatori che devono investire e preacquistare posti 6-8 mesi prima, di timore ne hanno eccome……


Gli operatori……eh già, perché, chi è rimasto!??
Hanno resistito in pochi alla crisi, alla primavera araba, al vulcano islandese, ai terremoti in Indonesia, agli starnuti in Cina.
Eh si perché nel nostro settore, il detto ‘Un battito d’ali di una farfalla in Cina può provocare un tifone negli Stati Uniti’ , ci sta proprio tutto.
Ogni piccolo mutamento climatico, politico, sociale, economico, non solo Italiano ma mondiale, rischia di far saltare i precari equilibri che tengono a galla i conti degli operatori italiani, più o meno specializzati in una o nell’altra area.
E i risultati purtroppo si sono visti anche nel 2012.


In questi ultimi tre anni abbiamo salutato Viloratour, Eurotravel, Welltour, Rallo , e tanti piccoli  che hanno sospeso l’attività in attesa di capire come fare a stare in piedi. Se volete l’elenco completo, potete cliccare QUI e leggere l’interessante articolo di un collega. Una lista ferale….


Probabilmente molti di voi alcuni nemmeno li avrà mai sentiti nominare. Piccoli operatori di nicchia, senza i budget dei grandi che passano alla tv, professionisti del tailor Made a volte, che però arricchivano l’offerta ed aggiungevano prestigio al settore, capaci di differenziarsi dalla massa. Ecco. Non ne abbiamo più.
Forse era questo che intendevano i Maya……


Silvia Testa – Il Viaggiosauro


 

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