Leggenda Africana


Prima che l’uomo comparisse comparisse, gli animali vivevano nel paradiso delle bestie.


La loro dieta era limitata al l’erba sempre verde e fresca dei giardini. A causa del forte aumento degli animali, solo gli esemplari più forti e dotati di corna poterono primeggiare e nutrirsi.


La giraffa, un tempo alta come un’antilope e notoriamente priva di corna, venne allontanata senza poter mangiare. Iniziò quindi a girovagare, cercando luoghi più appartati dove poter strappare qualche filo d’erbe, sempre più rari accusa del grande numero di animali presenti nel paradiso. Pianse disperata per la fame e perché non riusciva a capire perché per mangiare ci volessero le corna.


Il suo pianto fu così straziante che un grosso elefante la senti’ e le si avvicinò.


‘Perché piangi giovane giraffa, non sei felice di essere qui in questo luogo magnifico protetto dalle ombre del grande albero?’ Rispose lei: ‘il posto è bellissimo ma da un po’ di giorni non riesco più a mangiare perché ci sono troppi animali, in più sono diventati aggressivi e senza corna io non mi so difendere,aiuta i tu grande fra i grandi’. Dopo aver ascoltato il motivo che aveva creato così tanta tristezza volle capire se la giraffa avesse realmente così tanta fame: prese con la proboscide un ramo di acacia spinosa, dotata di robuste spine lunghe quanto i denti di un leone, lo porse alla giraffa ed aspettò. L’animale, affamato, ringraziò e mangiò incurante delle lunghe spine.


Quando ebbe finito l’elefante notò che non si era per nulla ferita e gliene porse ancora. La giraffa era felicissima per che aveva trovato qualcuno che l’aiutasse.


‘Facciamo un patto giovane giraffa, se tu mi prometti di mangiare solo le foglie ed i fiori delle acacie dalle lunghe spine io ti aiuterò a mangiare tutti i giorni’.


La giraffa, che finalmente era saziata, rispose eccitata:


‘Si grande elefante, io ti prometto di mangiare solo le piante con le spine e di lasciare a te tutto il resto del cibo’.


A quel punto l’elefante divenne minaccioso, prese la giraffa dal collo con la sua fortissima proboscide, le pestò tutti e 4 gli zoccoli con uno dei suoi grandi piedi e tirò con grande forza. La giraffa si trovò d’un tratto alta, lunga e snella, con un collo lungo come gli alberi. All’inizio la giraffa barcollò, perdendo l’equilibrio, mala fame, che intanto era tornata, era più importante.


Alta com’era poteva raggiungere i rami degli alberi e mangiare senza problemi. Così, da quel remoto giorno, le giraffe nacquero tutte con le zampe ed il collo lunghissimo, mangiando a sazietà sempre e solo le acacie e le piante spinose. Si creò anche un bel rapporto tra la giraffa e l’elefante , tanto che, ancora oggi, si rispettano e spesso mangiano insieme senza disturbarsi.


Tratta da “Animali d’Africa e Storie Bestiali” per gentile concessione dell’autore, Davide Bomben. Ed.Polaris 2007


Foto scattate durante il mio viaggio in Botswana 2012

Condividi:
Share