Eh già.


Un viaggio e’ fatto di tanti elementi, ognuno dei quali concorre alla buona riuscita della vostra vacanza.


Nonostante tutta la buona volontà, son troppe le variabili che rischiano di vanificare  l’impegno e l’attenzione che il vostro agente di viaggio ci mette in fase di programmazione e prenotazione.
Un viaggio e’ quasi un puzzle… un tassello che salta … et voilà!
Il danno è fatto.


A partire dal check in in aeroporto: dalla fila all’addetto che vi fa le pulci per 2 kg in più della valigia.
Poi il volo, la comodità dell’aeromobile, la puntualità degli aeroporti, gli scioperi selvaggi, il meteo e i piccioni che quando tutto va bene, si infilano nei motori.
La cortesia delle hostess, il bimbo dietro di voi che vi tira calci per tutte le 10 ore di volo, la qualità del cibo e la cortesia degli altri passeggeri.


La dogana all’arrivo, i controlli a random, le code e lo stress all’atterraggio, il cellulare che appena le ruote toccano terra lo si accende e non prende ‘ma come mai che ho il contratto! Ma il tuo prende?’


Il transferista, il bus e il sistema di condizionamento che il più delle volte ha solo l’on o l’off e  nessuna via di mezzo.


L’assistente che vi accoglie, che si spera non si sia alzata con la luna storta e che vada a genio di primo acchito. Lo staff di animatori, che se già a pelle non ti son simpatici, possono essere pure un Fiorello-Bis ma non  ‘bucheranno’ mai.


La ragazza che rifà le camere, il manutentore e  quello che dovrebbe cambiarvi la lampadina il lunedì ma il sabato siete ancora li’ che l’aspettate.
Il beach boy, che se è una settimana ricca di giovani donzelle, sicuramente si dimenticherà di prepararvi tempestivamente la sdraio e l’ombrellone proprio dove vorreste che fosse.


Il meteo, il sole, il vento, la temperatura dell’acqua. L’organizzazione dell’escursioni per non parlare del costo. E la vicina d’ombrellone che mamma mia com’è antipatica. Non vado più dove ci sono tutti sti italiani.


Se poi avete prenotato un tour, tutti questi elementi si moltiplicano per il numero delle notti e degli hotel che cambiate nel viaggio.


Mettendoci pure le varianti delle guide e degli usi e costumi locali.


Questo dando per scontato che tutte quelli che lavorano nella filiera per il vostro viaggio, non abbiano trascritto male una data, una lettera del nome o che il foglietto con appuntata la vostra segnalazione della ‘camera vicino alla piscina’ non sia finito dietro la scrivania nello spostare le carte.


A pensarci bene è quasi un terno al lotto che funzioni tutto perfettamente!
L’importante però è non rovinarsi la vacanza per i dettagli.
La pasta potrà anche essere scotta, e quel volo lì proprio non andarci giù.


Ma fermatevi a guardare DOVE SIETE
Alzate gli occhi , guardate il cielo e le stelle. Che sono diverse da quelle che vedete sopra a casa vostra.
Ascoltate il silenzio, il mare se c’è o il deserto.
E fate un respiro profondo.
Quella era la meta.
GODETEVELA adesso.


Silvia Testa – Il Viaggiosauro Legnano

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