Una volta, tanto tempo fa, c’era un vecchio che parti’ per un viaggio.


A casa non era rimasto nessuno se non la sua unica figlia con uno stallone bianco.
Ogni giorno la ragazza dava da mangiare al cavallo. Nella sua solitudine, aveva una grande nostalgiadi suo padre. Cosi’ un giorno disse per scherzo al suo cavallo: “Se mi riporti mio padre, ti sposo“. Il cavallo,non appena ebbe udite queste parole,dette uno strattone alle redini e corse via. Corse senza mai fermarsi finche’ non giunse nel luogo dove si trovava il padre della ragazza.


Quando scorse il cavallo,il vecchio ne fu piacevolmente sorpreso, lo afferro’ per le briglie e gli monto’ in sella.


Il cavallo scalpitava per riprendere la via di casa, nitrendo senza sosta. ‘Questo cavallo non mi convince’ penso’ il padre. ‘ A casa deve essere successo qualcosa’.  Mollo’ dunque le redini e cavalcò verso casa.
Il cavallo era stato tanto bravo che gli dette da mangiare in abbondanza.
Ma lo stallone non toccò cibo e, quando vide la ragazza, le si avvento’ contro provando a morderla.


Il padre,meravigliato,chiese spiegazioni alla figlia,che gli disse tutta la verita’.
‘Non devi parlarne ad anima viva’  disse il padre,  ‘altrimenti chissà cosa direbbero di noi’! . Poi prese la sua balestra e sparo’ al cavallo.  La sua pelle, tuttavia, la mise a seccare nel cortile, poi riparti’. 


Un giorno la figlia andò a passeggio con una vicina.
Quando furono nel cortile inciampò nella pelle del cavallo e disse: ‘Una bestia irragionevole come te…e volevi sposare una fanciullaTi sta proprio bene essere morto‘.  Ma prima che avese finito di parlare la pelle del cavallo si mosse e si alzò. Avviluppò la fanciulla e corse via.


Sconvolta, la vicina corse dal padre della ragazza e gli riferi’ l’accaduto. La cercarono ovunque, ma era scomparsa. Finalmente dopo qualche giorno, la ragazza nella pelle di cavallo fu vista tra i rami di un albero. Pian piano si trasformò  in un baco da seta e divenne una crisalide.  I fili in cui si avvolgeva erano forti e spessi.


La vicina prese la crisalide e aspettò che si aprisse; poi tesse’ la seta, traendone buon profitto. I parenti della ragazza pero’ ne sentivano la mancanza.


Un giorno ella apparve tra le nubi in sella al suo cavallo,e disse: ‘Mi e’ stato affidato un incarico in cielo, quello di presiedere alla coltura dei bachi da seta. Non disperatevi, non dovete sentire la mia mancanza’ .


Allora in patria le costruirono un tempio e ogni anno, nel tempo dei bachi da seta, le offrono sacrifici in cambio della sua protezione.


E’ detta la dea con la testa di cavallo.


da “Fiabe e leggende della Cina”

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