PARIGI. La città degli innamorati da sempre, la città della rivoluzione francese e dei poeti maledetti. Culla delle innovazioni letterarie, artistiche, sociali e allo stesso tempo futuristica espressione di architettura moderna.


La famosissima Piramide del Louvre esempio conosciutissimo di mix tra antico e moderno, fa da sfondo al museo più grande d’Europa che contiene sia i più antichi reperti di epoca greco romana sia i moderni quadri futuristi passando attraverso le sale degli impressionisti, nonché il primo museo che riceve opere provenienti da collezioni private che farebbero invidia anche al più ricco Paperon de Paperoni.


Il Musee d’Orsay, ricavato da una stazione costruita sulla riva della Senna di fronte ai giardini reali de “Le Tuileries” in occasione dell’esposizione universale del 1900, e rivisitato nella cupola centrale, in chiave moderna negli ultimi anni per poter ospitare tutte le opere create dal 1848 al 1914.


L’Arco di Trionfo che collega i famosi Champs Eliysee a Place Etoile, rappresenta in pieno, lo spirito patriottistico francese, voluto da Napoleone Bonaparte e fatto eseguire nel 1806 per la battaglia di Austerlitz, ma anch’esso collegato come un ponte temporale immaginario, al più recente Arc de la Defence, un cubo quasi perfetto ma vuoto all’interno e ricoperto con marmo di Carrara, edificato proprio sullo stesso asse del vecchio Arco di Trionfo, e consacrato all’umanità e ai suoi ideali.


L’impatto visivo dalla’Arco della Defence nel suo punto più alto di 110 mt , che domina la città, passando attraverso al vecchio Arco di Trionfo ed arrivando fino alla facciata del museo del Louvre…. è veramente da togliere il fiato!


Il passaggio tra vetusto e moderno in questa città, però, non è solo architettonico ma anche sociale….permangono nel quartiere di Montmartre, le botteghe originali del 1800, antiquari, case d’arte e d’aste, brasserie identiche nella descrizione a quelle dei versi di Baudelaire e poche  ‘rue’ sotto ecco esposte nelle vetrine le ultime collezioni di Hermes, le sedie Philippe Starck con la loro trasparenza illusoria, i grandi magazzini delle Galerie La Fayette, dove anche solo un ‘café au lait’ viene servito nelle ultime tazze Guzzini con i cucchiaini storti che riprendono il bordo della tazza! – queste per fortuna sono di produzione e genialità italiana, anche perché il caffè francese è proprio cattivo e diluito!!!!- 


Versatile moderna architettonica e multi razziale.. Aggettivi che descrivono una delle città più affascinanti del mondo, e forse questa sarà la vera immagine delle nostre capitali del futuro..


Molte cittá europee come Bilbao, si stanno adeguando , e guardano Parigi come grande pioniera del progresso.


Paola Pagin – Il tuo esperto di Viaggi by Il Viaggiosauro

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