Nel mio ultimo viaggio in Spagna mi sono ritrovata ad avere un po’ di tempo da occupare. Nel girovagare nell’area del Bierzo, patria del famoso ‘Bottillo’, mi sono imbattuta in un sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco davvero singolare, Las Medulas.


Situata nella provincia di León, poco distante dalla città di Pontferrada, Las Medulas si rivela una vera e propria sorpresa!


Il paesaggio è spettacolare, e a me, ricorda alla lontana la valle del Goreme in Turchia. La differenza è che il paesaggio non è naturale, ma è frutto di una tecnica di perforazione chiamata ‘Ruina Montium’, utilizzata dai Romani per estrarre l’oro. Las Medulas infatti fu la più importante  Miniera d’Oro dell’Impero Romano!!


I dettagli tecnici su come e perchè avessero deciso di costuire canali lunghi fino a 100 km per portare l’acqua dalla Sierra de La Cabrera fino a qui, li lascio agli storici e a chi ne sa più di me!


Di certo Las Medulas si presenta come un piccolo paesino, intatto ed originale, che non ha subìto alcuna influenza dal flusso turistico. In effetti si rimane anche un po’ sorpresi da cio’…! All’ingresso in paese un grande parcheggio invita i turisti ad abbandonare l’auto e proseguire a piedi per attraversare il piccolo centro e percorrere gli itinerari perfettamente segnalati.
Due piccoli uffici informativi dell’Ente Turismo hanno poi il compito di consegnarvi una cartina e darvi le indicazioni su quello che potete visitare. Un interessante video di 5 minuti  vi mostra inoltre la tecnica del ‘Ruina Montium’ e regala qualche nozione storica dell’area.


Dal paesino di Las Medulas è possibile percorrere vari sentieri che portano alle montagne sventrate, tutti molto semplici ma che necessitano almeno un paio di ore; mentre per godere di uno spettacolare panorama è necessario tornare con l’auto in direzione Orellan e seguire le indicazioni per il belvedere.


Arrivati ad un piccolo parcheggio di attendono 600mt di salita, una fatica ripagata dall’incredibile paesaggio che si staglia di fronte a voi!! Las Medulas è li’, in tutto il suo splendore. Io l’ho scoperto solo quest’anno. I romani lo scoprirono già nel 24 a.C. ….avanti!!


Silvia Testa – Il Viaggiosauro

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