Dall’alto la Mongolia sembra un bozzetto preliminare realizzato da Dio per la Terra: non tanto un paese finito, quanto gli ingredienti con cui sono fatti i paesi, erba, roccia, acqua e vento.


Colline ondulate, lisce come feltro, rotolano via dentro un infinito erboso; un fiume riversa un ricamo d’acqua argentato attraverso dolci colline verdi….il vuoto è sconcertante.


La Mongolia fa sembrare il cielo, con le sue nuvole barocche affollato e agitato; alberi che, finiti nel paesaggio sbagliato, si raggruppano assieme nel lato sottovento di una collina cercando di tenersi al riparo.


Per chilometri non ci sono campi, strade, città ed edifici gli unici segni di vita sono occasionali accampamenti di rotonde tende bianche con un cavallo e i panni stesi ad asciugare che spuntano improvvisamente e misteriosamente come funghi nell’erba ma, segno del progresso, hanno un pannello solare per caricare un telefono cellulare e dare quella poca luce di una lampadina al posto del focolare.


Mongolia, terra di sciamani, eroi e cavalieri, di gente fiera e orgogliosa, ospitale e tollerante il cui stile di vita essenziale è cadenzato dai ritmi della natura a volte amichevole, spesso spietata.


Nel cuore di ogni mongolo alberga lo spirito di Gengis Khan, geniale e implacabile artefice del più grande impero della storia.  


Indimenticabile Mongolia…..una terra che nel silenzio delle sue distese nel deserto del Gobi fa ritrovare te stesso.


Mauro – Viaggiatore incallito….viaggiare per conoscere!

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