Città Santa per tutti ma vittima dell’egocentrismo di ogni.


Betlemme è il primo sito palestinese ad essere ammesso nel patrimonio Unesco. Il 30 Giugno 2012, con 13 voti a favore, 6 contrari e 2 astensioni il Comitato per il patrimonio dell’Unesco riunitosi a San Pietroburgo ha accettato la proposta dell’Autorità Nazionale Palestinese ed ha incluso la Chiesa della Natività e il Percorso del Pellegrinaggio a Betlemme fra i siti Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Fatta eccezione per il soffitto e il pavimento che nel corso degli anni hanno subito delle inevitabili ristrutturazioni, la struttura della Basilica è quella originale ed è pertanto una testimonianza fedele dell’architettura sacra di allora.


È la prima volta in assoluto per un monumento situato nei Territori Palestinesi -in Cisgiordania, e la decisione ha suscitato non poche critiche e polemiche.


Al di la della fede o della politica, il sito rappresenta effettivamente un luogo sacro per gran parte delle religioni.


Adagiata su due colline a pochi chilometri a sud di  Gerusalemme, e’ conosciuta come la patria del Re Davide.
Sacerdoti greci ortodossi, monaci armeni, sacerdoti cristiani si contendono -ed e’ proprio il termine giusto – parte della Basilica.
Ricorderete la famosa ‘rissa’ che ci fu non piu di una anno fa fra monaci e sacerdoti, scaturita sembra dal mancato rispetto dei ‘confini’  nella gestione delle pulizie della Chiesa.
Agli scontri, a suon di scope,  parteciparono più di 100 religiosi e dovette intervenire la Polizia per calmare gli animi.


La nostra guida a Betlemme ci raccontò durante il tour che molti lavori di manutenzione, come cambiare una semplice lampadina, vengono fatti dalla polizia di notte di nascosto. Questo perchè nessuno puo’ decidere di intervenire e ‘sistemare’ la chiesa senza scatenare una piccola rivolta. Ogni intervento deve essere stabilito da un consiglio apposito composto da tutte le rappresentanze religiose autorizzate e deve seguire uno schema e una cadenza ben precisa………La famosa tolleranza sembra essere un concetto astratto qui..


Betlemme è molto vicina a Gerusalemme, quindi facilmente visitabile anche se per raggiungere la Basilica dovrete fare dogana ed attraversare il ‘muro di separazione‘ che dividono Israele dallo stato Palestinese.
Pochi metri dividono i due paesi, ma l’attraversamento del muro è un ‘salto’ temporale enorme. 680 km di muro eretto nella Primavera del 2002, sormontato da filo spinato, ricco di disegni e scritte inneggianti alla libertà, alla fratellanza, all’unità del paese.


Pochi metri dividono Israele dalla Palestina;  pochi metri che si attraversano col passaporto in mano percorrendo un corridoio obbligato che assomiglia tanto all’ingresso di una prigione.
Passata la dogana ci si ritrova catapultati in un mondo quasi surreale.


Arrivando da Gerusalemme, città ricca di spiritualità ma anche molto moderna, attenta ai fabbisogni di tutti, straripante di hotel alla moda e locali in, negozi appariscenti e un clima apparentemente disteso, l’impatto è fortissimo.


Strade battute, macchine che hanno passato da un pezzo l’età della rottamazione, uomini in galabeya bianca e tradizionale Kefiah, su muri e case i segni di una guerra intestina durata troppo….
Ci si sente proiettati in un mondo profondamente arabo e distante.


Ma questa è tutta un’altra storia……
Silvia Testa – Il Viaggiosauro

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