Viaggio attraverso le nuove frontiere della lettura

Fino a qualche anno fa ad una domanda simile il massimo con cui si poteva rispondere era : ‘con gli occhiali!’  da vista o da sole;  ora non è più così semplice, perchè chi si rifugia nel mondo della lettura anche sotto l’ombrellone ha più d’una scelta, ma quale è la più giusta?

Se sei in spiaggia la risposta alla fin fine è semplice, ma vediamo le alternative…..

Da quando il compianto Steeve Jobs un paio d’anni fa presentava l’Ipad e in tanti lo deridevano per quanto fosse inutile, il mondo con esso è cambiato, che lo si voglia ammettere o no.

E fra le tante cose che ha influenzato c’è anche la lettura, avendoci dato la possibilità di avere fra le mani in un tablet un libro, una rivista, o l’intero web. La vastità quindi di materiale a nostra disposizione con questo nuovo device è veramente sconfinata, ma è davvero l’ideale per leggere?

La pubblicità di Samsung, Apple, Acer e di quanti altri ci diranno sempre di si, è ovvio il loro obbiettivo è venderci questo nuovo incredibile e multimediale prodotto, ma quanto realmente possono i nostri occhi sopportare di leggere davanti all’equivalente di un monitor… una tv con il doppio di risoluzione e ancora più luce?

Se dopo un po’ vi sentite stanchi e l’attenzione decade come la batteria, non è colpa di quelle che leggete, ma dove lo state leggendo.

Ma i tablet sono l’unico strumento tecnologico che ha sostituito la carta in questi anni? Certamente no!

Ce n’è uno molto migliore, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo…

Ovviamente noi italiani facciamo universo a se, con una media di lettori forse inferiore a quella degli scrittori, perché se è vero che quasi ogni italiano sta scrivendo un libro e lo tiene nel cassetto, è altrettanto vero che non tutti ne tengono uno sul comò.

Lo strumento di cui sto parlando è l’ Ereader, il lettore di Ebook  – e si questo nome non è stato inventato da Apple ma esisteva già da qualche anno-, che grazie alla tecnologia Eink vi da la sensazione di leggere una pagina d’un libro e non da un monitor.

Ma facciamo un passo indietro.

L’ Ereader serve per leggere libri. Basta. Fine. Tutto quello che possono offrire gli ultimi modelli, come la navigazione internet o l’ascolto di mp3 sono del tutto superflui e inutili: il vostro cellulare farà certamente meglio ognuno di questi aspetti.

La caratteristica principale di questo ‘lettore di libri elettronici’ è quella di dare l’idea di avere davanti una pagina di un libro e nient’altro.

Potrete è vero modificarne il carattere, la dimensione, segnare note, appunti, ricorrere al vocabolario e modificare la traduzione, ma sono aspetti secondari seppur comodi.

La batteria  a lunga durata inoltre vi consentirà di leggere per un mese ed oltre senza ricaricare.

E com’è possibile questo?

Semplice:  la tecnologia d’inchiostro elettronico a cui facevo riferimento prima – Eink– , imprime il carattere sulla pagina  assolutamente non retroilluminata come quella di un cellulare o di un tablet –  e basta.

Quindi nessun ulteriore consumo di batteria, e che rimaniate su una pagina per un giorno o per ora, non cambia nulla dal punto di vista del consumo.

La memoria base poi Vi permetterà di stipare centinaia di libri, e di averli sempre a portata di mano. Quindi avrete gli stessi vantaggi di un tablet, ma con minori consumi e nessun disturbo visivo.

Attenzione però!

Se andate in spiaggia probabilmente userete delle creme solari e toccare un touch screen o un tasto di un dispositivo elettronico con una sostanza lubrificante non ne allunga di certo la vita!!

Ed è un peccato rovinare qualcosa che ci è costato un po’ più di 100€ !!

E allora? Qual’é il perfetto dispositivo di lettura in spiaggia nel 2012 ?

Che ci crediate o no, rimane sempre quello del secolo scorso e di quello ancora prima…

Il libro non dipende da nessuna batteria, con un costo intorno ai 10€ anche se lo macchiate di creme, lo dimenticate nella sabbia o lo usate per scacciare le mosche non si romperà e anche se macchiato potrete continuare ad usufruirne fino alla fine.

E non dimenticate poi al piacere unico di vedere il fascio di pagine sulla sinistra che aumenta, mentre quello sulla destra diminuisce, questa è ancora una sensazione che elettronicamente non è stata riprodotta.

Buona lettura!

Marco

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