Considerazioni sull’HUB che avrebbe dovuto essere INTERNAZIONALE


Chi vola per lavoro o con un po’ di frequenza, si sarà accorto che di voli da Malpensa non ce ne sono quasi più.
Da circa un anno a questa parte infatti, una dopo l’altra le compagnie hanno deciso di abbandonare l’hub lombardo a favore di altri scali.
Air France, KLM, Lufthansa, Air Seychelles….


Le motivazioni sono molteplici, qualcuna nota e molte altre no….
Qualche spostamento su Linate, qualche fallimento, mentre qualcun altro ha  deciso che l’Italia è antieconomica per mantenere un HUB, privandoci così di collegamenti di lungo e medio raggio.


Scelte aziendali volte a ridurre i costi, joint venture ed accorpamento di linee fra vettori, la sempre maggiore incidenza delle compagnie low cost…..
Chi lo sa. Sta di fatto che all’alba dell’Expo questo hub e’ semivuoto.


Rimangono e si rafforzano ad onor del vero le compagnie mediorientali:
Qatar, Ethyad, Emirates che oltre ad offrire un ottimo servizio di bordo hanno aumentato le frequenze e stanno offrendo dei prezzi davvero competitivi.
Purtroppo pero’ non raggiungono tutto il mondo…..


Il TERMINAL 2 ormai e’ di dominio di EasyJet che con una politica decisamente aggressiva e’ riuscita a convincere  Sea a concedergli tutto un hub facendo spostare tutti i voli charter a Malpensa 1. In effetti è l’unico vettore che serve Malpensa con destinazione le capitali Europee


Il risultato e’ il caos totale al T1.
Charter e voli di linea, nazionali ed internazionali,
in una struttura che nacque con l’ambizione di essere l’hub principale sul territorio italiano ma non ne e’ obiettivamente all’altezza. Code kilometriche al controllo Polizia, check in intasati, zone Gate congestionate, servizi insufficienti o inefficienti. Tanto per citarne uno, il bar interno apre alle 7.00 del mattino, quando l’operatività dello scalo inizia alle 5.00


Io che viaggio spesso e parto il più delle volte da Malpensa ancora non ho ben chiaro come arrivare ai parcheggi dagli arrivi con gli ascensori.
Mancanza di informazioni, di chiarezza, di cartellonistica, lasciano in balia passeggeri di varia nazionalità che si sentono persi.


L’ultima volta ho provato a utilizzare il punto informativo.
Un addetto svogliato e dedito agli affari suoi mi ha liquidato con sufficienza senza nemmeno alzare lo sguardo dalla sua attività. Un senso di sconforto mi ha colto: se questa è l’immagine del BEL PAESE che diamo agli stranieri appena mettono piede ‘nella capitale economica’, siamo a posto!


Non mi soffermo poi sui tempi di attesa del ritiro bagagli, che il più delle volte sfiorano l’ora. Dopo l’inserimento del programma statistico sui tempi di riconsegna bagagli,  che permette il calcolo dei tempi medi di consegna, a Malpensa il primo bagaglio arriva piu’ velocemente. Il primo. Poi il nastro si ferma. E tutti gli altri riprendono i tempi biblici consueti. Per lo meno la statistica pero’ e’ salva….


Chi come me ha avuto l’occasione di atterrare in paesi definiti ‘del terzo mondo’ avrà potuto constatare quanto il nostro hub sia inadatto.


Un peccato, per un paese pieno di risorse turistiche mal sfruttate e mal valorizzate!


Silvia Testa – Il Viaggiosauro

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